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Martino Frontini


Frontini Martino, contrappuntista valentissimo nato in Catania nel 1827 ed ivi morto il 7 novembre 1909.
Fu il maestro dei tanti maestri catanesi che ebbero nome stimato nella seconda metà del secolo scorso, molti dei quali gli rimasero gratissimi, e si mostrarono orgogliosi di avere imparato l'arte musicale dal Maestro Frontini.
Istituì la Banda Municipale e ne fu direttore per più di 30 anni: diresse anche la Banda del R. Ospizio di beneficenza.
Compositore di gusto squisito, produsse un numero notevole di pagine musicali che lo ricorderanno sempre in tutta Italia, come uno tra i meglio ispirati autori di melodie e di ballabili, specialmente di valtzers, in cui fu riconosciuto insuperabile come Straus.
Scrisse ancbe opere liriche e coreografiche che ebbero successi magnifici
Di Lui abbiamo l'opera in tre atti Marco Bozzari, assai lodata dal grande Maestro Pacini, che aveva stima immensa del nostro Martino Frontini, e lo ebbe gradito ospite nella sua villa di Pescia.
Abbiamo inoltre il Fatima, azione coreografica, e la Rivolta dell'Olimpo, operetta fantastica riuscitissima; e poi infiniti pezzi da concerto per orchestra, per banda, melodie da camera, ballabili, ecc.


biografia scritta da M. Frontini
Martino Frontini


Una benemerita istituzione cittadina:
IL CORPO MUSICALE CIVICO
Rivista del comune di Catania, gennaio-febbraio 1933
 Occuparsi, nelle pagine di questa Rivista, del nostro Corpo Musicale Civico - chiamato anche comunemente, Concerto Comunale, - tracciandone le origini e lo sviluppo; ricordandone le benemerenze e le splendore passato ed additandone la maturità artistica attuale, senza trascurare, nel contempo, qualche suo bisogno urgente non è cosa superflua, ne da... passatisti.
Non è superfluo, perché è opportuno riconoscere quanto lievito di sana educazione artistica e di schietto entusiasmo il nostro Corpo Musicale abbia saputo infondere, sin dal suo apparire, nella coscienza del nostro popolo, il quale ha sempre avuto per esso sentimenti di simpatia sincera; mentre, d'altro canto, non è da persona troppo legata al passato volere parlare oggi, in mezzo a tanta modernità, di un'antica istituzione musicale, che, ad onta dei suoi denigratori, è sempre viva e palpitante nel cuore del nostro popolo.
 Anzi, questo suo privilegio, di essere amata e difesa del popolo, costituisce la sua invincibile forza e ne assicura la stabilità anche per l'avvenire.
 Hanno voglia i nostri               « modernisti     di sbizzarrirsi in vane proteste, contro il sorpassato periodo della Banda; hanno voglia di elucubrare propositi e desideri di nuovi o diversi complessi musicali, propugnando, con leggerezza, la distruzione dei vecchi e gloriosi Corpi bandistici ; hanno voglia di programmare la nuova cultura musicale del popolo, facendo completa astrazione dalla necessità della esistenza delle Bande Musicali… ogni !oro proposito, ogni loro idea, ogni loro teoria, urta contro la spontanea simpatia del popolo per la sua vecchia Banda.
Sembrerebbe, a sentir discorrere tali ideologi, che costoro vivano fuori dalla realtà e che non sappiano o non vogliano capire gli ammonimenti che il Capo del Governo Fascista diffonde ed infonde quando raccomanda: «Bisogna andare verso il popolo».
Ciò dovrebbe bastare a disingannare tutti.
II popolo sano e forte, che rifugge decisamente dalle deformazioni dei moderni isterici claksons e dagli asmatici jazz-band, che non può prendersi il lusso delle audizioni di concerti di musica da camera o di concerti orchestrali a pagamento - ove esistono -, ha bisogno della Banda, perché in essa egli trova la sua distrazione nei giorni di riposo, e perché ad essa soltanto può avvicinarsi sempre con i1 suo vecchio ed immutato amore, provvedendo anche, così, alla sua cultura musicale.
 Di tale necessità in generale, ed in particolare per la nostra città, si è occupato il nostro quotidiano « Il Popolo di Sicilia» in un lodevole articolo redazionale pubblicato l' 11 luglio 1930.
 La Banda cittadina di Catania è una delle più antiche istituzioni musicali del genere. Sembra che i primi tentativi della sua formazione, quale piccolo complesso organico o quasi, fossero stati ,verso il 1848, ma la cosa non è facilmente accertabile (1).
Il certo si è, invece, che essa sorse dalla vecchia «Guardia Nazionale del Piemonte la quale aveva una specie di « fanfara» costituita fra gli stessi volontari che prestavano servizio nella Guardia stessa. Difatti, quando, nel 1860, furono pubblicate nelle province siciliane le leggi sulla Guardia Nazionale, le quali imposero a tutti i Comuni l'obbligo del mantenimento , a proprie spese, del detto Corpo, il Consiglio Comunale di Catania - Sindaco il Cav. Di Giacomo Gravina -, nella seduta del 6 luglio 1861, approvò la spesa per la nuova costituzionne della Guardia Nazionale. Fra dette spese, figurano, per la prima volta, gli assegni per un Sergente-tromba, un Caporale-tromba, 18 trombettieri, un Caporale-tamburo, 12 tamburini, mentre, quasi subito dopo, si pensa alla costituzione della
« Banda Musicale» con circa 37 elementi, con un Direttore, un Vice-Direttore, un copista ed un avvisatore: il numero dei componenti fu, poco dopo, elevato a 42.
 L'organico era il seguente: 1 ottavino, 1 flauto, 1 quartino, 3 primi clarinetti, 2 biucoli, 1 prima tromba, e 3 seconde trombe, 2 corni sax, 2 terzini, 4 tromboni, 4 officleide, un bombardone, grancassa, cassa rullante, tamburo, 2 piatti, 1 capo tamburo.
 Il Direttore doveva esser capace « di scrivere pezzi di musica delle quali deve prontuarne almeno due al mese».
  Come è noto, lo sviluppo della Banda era a quei tempi, in Italia, assai limitato, tanto è vero che nella Gara Internazionale Bandistica di Parigi, del 1867, alla quale parteciparono Bande


di quasi tutte le Nazioni di Europa, l'Italia rimase assente.
 Solo più tardi fu adottato, per le Musiche militari, un organico strumentale, a cui si uniformarono anche molte Bande civili.
Tale organico, però, non aveva un concetto preciso di raggruppamento di classi di strumenti, e perciò riusciva ibrido e privo di efficacia Così vissero, per molto tempo, le bande musicali che allora pullulavano in ogni dove.
 Dal verbale di seduta consiliare del 6 luglio 1861, sopra menzionato, sorge, per la prima volta, per il nostro Corpo Musicale civico, il nome di « Banda Musicale».

 Ne era direttore, in tale periodo, il M° Martino Frontini, padre dell'illustre musicista vivente, nostro concittadino, Comm. Francesco Paolo. La nomina definitiva a direttore il Frontini l'ebbe nel settembre 1861, perché nella seduta consiliare dell' 11 di quel mese, il Consiglio Comunale affidava al  Frontini,  quale Direttore della disciolta Banda, l'incarico di « ricostruirla».

Dunque, nonostante che la data ufficiale di nomina del Frontini a direttore sia quella dell'11 settembre 1861, il Frontini deve esserlo stato parecchio tempo prima, tanto che nel '60, quando le truppe della Guardia Nazionale di Catania si recarono a Siracusa per prende possesso di quella città sgombrata dai Borboni, la quale, in quella circostanza era già sotto la regolare direzione del Frontini, che prese personalmente parte a quella specie di spedizione.
 E che la Banda dovesse esistere parecchio tempo prima del '60 si desume da altre circostanze.
 Già l'Archivio Musicale della Banda, al Teatro Bellini, offre qualche partitura per «picco!a banda , che rimonta a qualche decennio prima. Una «Marcia funebre, del M° Concetto Vezzosi porta la data del 6 marzo 1851, ed il Vezzosi era Vice-direttore della Banda al tempo in cui ne era direttore il Frontini.
 Anche i Maestri F.lli Nicolò e Carlo Sardo sembra che abbiano diretto, in questi albori, la
banda Nazionale (sin dal suo sorgere e per oltre un ventennio, il popolo la chiamò sempre Banda Nazionale ). Vi fu, in quel tempo, un valente maestro a nome Martino Pappalardo, il quale, dopo la partenza dei F.lli Sardo, si interessò moltissimo delle sorti della Banda che, frattanto, si era sciolta. E poiché la cittadinanza reclamava i suoi bravi concerti pubblici, vi fu un tentativo di formazione di un'orchestra, che si provò, forse più di una volta, ad eseguire concerti in piazza sotto la direzione del detto Pappalardo, il quale era allora definito dalla Autorità Cittadina:
« maestro di tutti i professori di orchestra di questa città .
Pare altresì che precisamente in questo periodo di tempo, Giuseppe Verdi, lavorando ai suoi
« Vespri Siciliani si rivolgesse al detto Pappalardo per avere qualche motivo popolare siciliano.
Ora, se pensiamo che i «Vespri» nacquero nel 1855 e che il detto Pappalardo fu, da quell'anno, per parecchio tempo assente da Catania, si può credere che la Banda Musicale già esistesse prima di tale data.
Se non sono facilmente documentabili le notizie intorno alla banda, prima del 1860, dal '61
in  poi, però, si può seguire esattamente ogni suo movimento.

 Difatti, avuta la nomina definitiva a direttore, nel settembre '61, il Frontini volge tutte le sue cure al Corpo Musicale, che, come sopra si è ricordato, dal popolo era chiamato « Banda Nazionale oppure « Banda Nazionale della Guardia Nazionale ».
 II Frontini, con valido interessamento dell'autorità municipale, si accinge subito a formare una grande Banda, tanto che verso il 1865 c'è già un organico di 54 elementi, numero veramente imponente per quei tempi. E se a ciò si aggiunga che, allora, vi erano paghe mensili da L. 20 a L. 67 e che il Maestro direttore era remunerato con lo stipendio di L.100 mensili, possiamo comprendere in quanto onore e in quanta considerazione fosse tenuta la Banda cittadina. Essa accoglieva elementi di primo ordine. Dalle Bande militari affluivano, a getto continuo, suonatori assai provetti, e ancora si ricordano solisti di eccezione, quali i flautisti Giovanni Spampinato Torrisi, il clarinista Antonio Martinez ed il celebre Carlo Sardo, straordinario suonatore di cornetto, i quali, anche isolatamente, tenevano concerti da camera nei paesi vicini
 Con tali elementi e con un direttore quale era il Frontini, - coadiuvato per molto tempo dal M° Vezzosi - la Banda Musicale teneva sempre alto l'entusiasmo del popolo, il quale, non pago di assistere ai pubblici concerti, si accalcava anche alle prove, tanto che il M.° Frontini fu costretto, per il normale svolgimento della preparazione dei concerti, a richiedere l'intervento di una Guardia Municipale, perché questa impedisse 1' affluire del pubblico nella «Sala delle ripetizioni ».
 E che i pubblici concerti della Banda Municipale fossero tenuti in grande considerazione dal pubblico - che non era costituito soltanto dalla massa popolare - si rileva dal fatto che i più illustri musicisti catanesi dell'epoca confortano e propugnano, con la loro piena ed incondizionata adesione, lo sviluppo della Banda.
 Difatti, il M.° Pietro Platania, che fu Direttore dei Conservatori Musicali di Palermo e Napoli; il M.° Pietro Antonio Coppola, il quale, dopo il suo ritiro da Lisbona, fu per parecchio tempo soprintendente municipale per tutto quanto riguardava manifestazioni musicali cittadine; i M° Antonino Gandolfo, operista molto stimato; il M°Rosario Spedalieri, Direttore stabile dell' orchestra del Teatro Municipale, e molti altri, frequentando assiduamente, quando erano in città, i pubblici concerti, mostrarono sempre la più viva simpatia e prodigarono i loro più larghi consensi alla Banda municipale.
 Assunta, pertanto, a tali fastigi, la Banda comunale seguiva laboriosamente la sua via.
  Autorità municipali, prefettizie e politiche, favori popolari, attenzioni e benevolenze di
illustri rappresentanti dell'Arte e delle Lettere, tutta  si può dire, la cittadinanza seguiva con legittimo orgoglio, lo sviluppo istituzione, la quale, sia per quello che offriva alla città, sia per i successi che otteneva nelle sue frequenti gite,  nei paesi e nelle cittadine della Provincia e fuori di questa, rappresentava un potente ed efficace mezzo di divulgazione e di educazione musicale.
 La Banda continuò, così, per la sua diritta via, quando nel 31 gennaio 1872, al Consiglio comunale vien fatta la.... melanconica proposta della trasformazione di essa in « Filarmonica ».
 II Consiglio rimanda la discussione ad altri seduta. Si insiste di nuovo, dopo un anno, nella seduta del 17 gennaio 1873, ma il Consiglio rimanda ancora, con l'impegno, però, che la giunta presenti un progetto di trasformazione della banda in Orchestra .
 Nella seduta del 27 maggio 1873 non si  prende ancora alcun  provvedimento.
 Si rinvia il provvedimento ancora una volta e si giunge, così, al 1875, quando, nella seduta del 21 giugno di quell'anno, affermata, dalla maggioranza dei Consiglieri, 1a massima che l'Orchestra richiede maggiore spesa, è messa ai voti la proposta della più volte sostenuta trasformazione, la quale viene respinta con voti    14 contro 6. E la Banda municipale continua ancora la sua strada tra il sempre crescente consenso della Cittadinanza.
Nel 1882, sotto la direzione del Frontini, si reca a Roma in occasione del Pellegrinaggio Nazionale per il Re Vittorio Emanuele II e tiene due applauditi concerti al Plincio: avvenimento, questo, senza dubbio molto importante - e non unico - per l'entusiasmo che,  a memoria di molti, quei due concerti riuscirono a suscitare.
 Verso il 1890, dopo circa 35 anni di ammirevole direzione, il Frontini è costretto, per ragioni di salute, a trascurare un po' la Banda, la quale, difatti, dal 1890 al '92, attraversava un periodo di decadenza; fin tanto che, collocato a riposo il Frontini, viene nominato, il 25 luglio 1893, nuovo direttore del Corpo Musicale il M.° Domenico Barreca.
 Questi mantenne la direzione  per ben 27 anni, e cioè dal luglio 1893 all'agosto 1920.
 Il Barreca, già Direttore della Banda dei 21° Reggimento Fanteria, veniva nella nostra città preceduto da ottima fama. Egli continuò, con passione ed entusiasmo, la gloriosa tradizione ereditata dal Frontini ed, anzi, avvalendosi de!le riforme che verso il '900 furono tentate ed effettuate, dal lato artistico, per la moderna formazione dei grandi complessi bandistici, istaurò un nuovo periodo di feconda attività del nostro Corpo musicale.

 

 







OPERE - parziale:
(1/13)     [Monografia] - Frontini, Martino<19/t*19/t> - Tre ballabili per pianoforte / di Martino Frontini - Milano: Demarchi, Arturo, [19. sec. fine]
(2/13)     [Monografia] - Frontini, Martino<19/t*19/t> - Dalia : mazurka / di Martino Frontini - Milano: Demarchi, Arturo, [19. sec. fine]
(3/13)     [Spoglio] - Hus, Charles-Auguste<sec. 18.> - Niobe ossia la vendetta di Latona : ballo tragico diviso in sei atti / [i balli sono composti e diretti dal coreografo sig. Augusto Hus]
(4/13)     [Monografia] - Frontini, Martino<19/t*19/t> - Eleganza : walzer : Op.169 / Martino Frontini - Milano: Demarchi, Arturo, [fine 1800]
(5/13)     [Monografia] - Bertucci, Francesco - Tre genii in contesa : cantata da eseguirsi nel Teatro comunale di Catania il 12 gennaro 1854, giorno natalizio di Sua Maesta il Re (D. G.) / [parole di F. P. Bertucci Catania - 1854 (
(6/13)     [Monografia] - Frontini, Martino<19/t*19/t> - Sinfonia in partitura per banda / Frontini Martino - Catania: Benenati, Giuseppe, [seconda metW1A
(7/13)     [Monografia] - Frontini, Martino<19/t*19/t> - Monumento a Bellini : gran valzer in partitura per banda .. : Op.50 / Martino Frontini - Udine: Berletti, Luigi, [seconda metW1A
(8/13)     [Monografia] - Frontini, Martino<19/t*19/t> - Tre Ballabili per pianoforte / di Martino Frontini - Milano: Demarchi, Arturo, [fine del 1800]
(9/13)     [Monografia] - Frontini, Martino<19/t*19/t> - Enrichetta : mazurka : Op.146 / Martino Frontini - Milano: Demarchi, Arturo, [fine del 1800]
(10/13)     [Monografia] - Frontini, Martino<19/t*19/t> - Fuchsia : valzer per pianoforte : (Op.208) / di Martino Frontini - Milano: Demarchi, Arturo, [fine 1800]
(11/13)     [Monografia] - Frontini, Martino<19/t*19/t> - Al padiglion dei cieli : Fidanzata di Marco Bozzari : tragedia lirica / del professore Francesco Cavallaro ; posta in musica da Martino Frontini ; riduzione con accomp.  - Milano: Lucca, Francesco, [circa 1862]
(12/13)     [Monografia] - Frontini, Martino<19/t*19/t> - Voratrice onipossente : [da] la Fidanzata di Marco Bozzari : tragedia lirica / del professore Rosario Cavallaro ; posta in musica da Martino Frontini ; riduzione con - Milano: Lucca, Francesco, [circa 1862]


(13/13)     [Monografia] - Belletti, Natale - La rivolta dell'Olimpo ovvero Il 1974 : fiaba / di Natale Belletti ; musica del maestro M. Frontini - Catania - 1874



Titolo dell'opera    Raccolta Valzer 160-179
Compositore    Frontini, Martino
Opus/Numero di catalogo    Op.160/179
Movimenti/Sezioni    19
Margherita
Bella sera in campagna
Scintillante
Nuove conquiste
Tersa
L'Amorino
Rimenbranze Bellini
Chitarrata Siciliana
L'Amore è vita
Mia Adorata!
Anita
Profumi
Figura Angelica
Coppia Felice
L'Etnea
Scapparmi?!
Grazietta
Fior d'aprile
Serenata in gondola
Stile del brano    Romantic
Strumentazione    Piano

***
Titolo dell'opera    Raccolta Valzer, Op.180 -197
Compositore    Frontini, Martino
Opus/Numero di catalogo    Op.180/197
Movimenti/Sezioni    17
Lina
Clara!
Parla di me?!
Il Simeto
Rimembranze
Biondina
Cuore Siciliano
Vorrei dirle!
Bonanno
6 Agosto 1860
Agelmina
Primo incontro
Maliardo
Di buon umore
Mio Valzer
Costanza
Pallido splendore
Periodo del compositore    Romantic
Stile del brano    Romantic
Strumentazione    piano

***
Titolo dell'opera    Raccolta Valzer, Opp.200-222
Titolo alternativo    
Compositore    Frontini, Martino
Opus/Numero di catalogo    Opp.200-222
Movimenti/Sezioni    22 pieces
Norina
Felicità
Agnese
Gina
Zenaide
Luce e Suono
Gisella
Affascina
Germana
Ultimo giro
Farfallina
Susanna
Annina
Convulsiva
Vega
Stella
Ninuzza
Fior gentile sbocciato
Onde soleggiate
Trepidante
Mamma Rosa
Vita galante
Periodo del compositore    Romantic
Stile del brano    Romantic
Strumentazione    piano